Di sfide quotidiane e #ideeperlacena

Stavo per cominciare il post chiedendo: "Qual è, per noi mamme, il momento più difficile della giornata?

Però mi sono detta: “Dai, sempre a usare questi termini negativi …  a parlare di difficoltà, criticità, fatiche …”

Su, noi mamme siamo combattenti, ogni giorno è una sfida alla nostra altezza.

Dunque riformulo la domanda: "Qual è per noi il momento più competitivo della giornata?"

Forse il risveglio, quando, alla cieca (quanto tempo vi ci vuole la mattina per staccare le ciglia superiori da quelle inferiori?)  bisogna buttar giù dal letto il peso del proprio corpo e quello dei figli,  marmorizzati sotto le coperte, mentre la sveglia continua a tormentare il cervello con lo snooze ?

Forse l’inizio della giornata lavorativa quando non si fa in tempo ad arrivare al lavoro e posare la borsa (e finire di aprire gli occhi) che già c’è alla porta, baldanzoso e accanito, il primo cliente/utente/paziente/collega/allievo/direttore pronto a subissarci di richieste? (A proposito, che lavoro fate?)

Forse il ritorno da scuola dei figli quando la mamma fa da parafulmine di tutte le tensioni e le stanchezze accumulate dai pargoli lontano da casa?

Per me, ultimamente, nessuno di questi.

Qui, da qualche tempo, gareggio con l’organizzazione della cena.

La cena: "il momento in cui, tutti sorridenti intorno alla tavola, ci scambiamo racconti e battute in famiglia e gustiamo con calma cibo sano e buono. Oh che bella la cena.."

Mmmhhhhh … Ma dov’è finito Antonio Banderas?

Oh perbacco, era un sogno, non sono nella pubblicità del Mulino Bianco.

E’ tardi e devo preparare da mangiare mentre il neonato piange che sembra un intero gregge di pecore, la primogenita sfoga la stanchezza rovesciando montagne di giocattoli in terra e il marito non è ancora tornato dal lavoro.

Panico!  
Cosa cucino?
Piacerà a tutti?
Non ho voglia di fare le solite pietanze.
Non ho tempo di consultare i siti di cucina. 
Mi stanco più a pensare cosa devo cucinare che a cucinare.
E poi la tavola sempre apparecchiata allo stesso modo, uff.
Oppure, se usciamo, andiamo sempre allo stesso ristorante.

Meno male che a quest’ora ci sono altre mamma nelle mie condizioni!

Meno male che c’è l’hashtag di KeVitaFarelamamma su twitter #ideeperlacena!

Che bella idea ha avuto la nostra Vy!

Noi condividiamo e leggiamo le #ideeperlacena.

E voi?
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5 commenti

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26 aprile 2014 14:25 ×

Mi hai fatto morire!! però condivido in pieno il tuo post...anche se per me non è solo la cena l'incubo ma qualsiasi sia la pietanza che va appoggiata su una tavola apparecchiata: colazione, pranzo cena e merenda. Per il momento riposo ancora qualche giorno approfittando della presenza di mia madre...ma da giovedì ritornerà la stessa faticaccia di sempre #aiuto!

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26 aprile 2014 15:58 ×

E quando per 5 devi preparare 4 pietanze diverse. ..e ti devi pure ricordare cosa piace e a chi?....

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26 aprile 2014 17:36 ×

La mia è ripartita oggi. Sigh sigh... Ke

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26 aprile 2014 17:38 ×

E' roba da matti... poi per me che mangio veramente tutto è stato difficile abituarmi all'idea che altri abbiano gusti così selettivi. :-(

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3 gennaio 2015 06:14 ×

Io parto la domenica con il mio elenco della spesa super organizzato: ingredienti per pasti sani, nutrienti e variati per tutta la settimana; poi arriva il lunedì sera, ho perso l'elenco, arrivo al supermercato affamata e riempio il carrello di qualsiasi scatola colorata mi faccia l'occhiolino da uno scaffale... I surgelati sono i miei amici delle sette di sera...

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