Fratellini

Un giorno di luglio, i miei bambini (3 anni e mezzo lei e un anno lui) giocavano sul lettone.  



Mentre rimettevo a posto i cassetti,io li sorvegliavo da vicino. Mi tenevo pronta ad intervenire per evitare cadute o indelicatezze della treenne perché, diciamocelo, le sorelle o i fratelli maggiori non sempre hanno tatto verso i minori.

All'improvviso lei si avvicina al fratellino e gli afferra il viso con le mani. 
Io mi lancio verso di loro per evitare eventuali infortuni ma, mentre sto per fermarla, la sento dire con trasporto: “Leonardo, mi sei mancato quando non eri nato”.

Non ci sono parole per esprimere la commozione che ho provato in quel momento. Gli aveva preso il volto fra le mani, in una carezza intensa, a tutto tondo, per esprimergli amore.

Neanche le mie poesie preferite mi hanno fatto vibrare così il cuore.
 …“Mi sei mancato quando non eri nato”… 

Una dichiarazione d’amore. In questa frase illogica che non tiene conto della linea del tempo e del significato delle parole – com'è possibile sentire la mancanza di qualcuno che non si conosce? – mia figlia ha espresso il più meraviglioso paradosso della vita
E’ il paradosso dell’amore eterno, eterno non solo per il futuro ma anche per il passato.
E’ il legame fra fratelli.
Un legame esistente da sempre, da prima della nascita, già scritto nella linea del sangue di famiglia, inscindibile.

E pensare che la prima domanda che la maggior parte delle persone mi rivolgeva quando è nato Leonardo è stata: “Lei è gelosa?”.
Come se la gelosia fosse l’aspetto predominante del rapporto fra fratelli.
Per carità, la competizione fra i miei bambini non manca. Ci sono momenti in cui ciascuno vorrebbe essere al centro dell’attenzione, è fisiologico alla loro età.
Ma quando hanno quei momenti di sintonia, già ora che sono così piccoli, sono io che mi sento esclusa dalla loro alleanza.

E mi sovvengono altri ricordi che voglio scrivere per non lasciarli cadere nell'oblio.

Quando ero in ospedale, poche ore dopo il parto, mia figlia ha varcato la porta della stanza accompagnata dal suo babbo e dai nonni ed è rimasta a guardare, in silenzio, il fratellino che in quel momento dormiva.
Tutti le chiedevano: “Ti piace il fratellino?” E lei silenzio.
Dopo un po’ si è avvicinata e mi ha sussurrato nell’orecchio: “Mamma, perché il mio fratellino non mi guarda?”.
Sono rimasta stupefatta. Altro che gelosia e diffidenza. Lo sentiva già suo quel bambino! Il suo primo pensiero era stato: voglio che mi guardi
L’aveva riconosciuto e voleva sentirsi a sua volta riconosciuta.

Il fratellino non è stato da meno. Altrettanto sorprendente è stata la sua reazione: quando si è svegliato, appena ha sentito la voce della sorellina fra le altre delle persone presenti, si è girato verso di lei con un sussulto.

Persino mio marito che è un po’ scettico su certe cose, ha dovuto ammetterlo: era evidente che il piccolo, un bebè di poche ore, aveva riconosciuto davvero la voce della sorella maggiore
La conosceva bene quella bimba chiacchierona e sempre vicina alla pancia di mamma durante la gravidanza.

Col passare del tempo la relazione fra fratellini si è arricchita sempre di più.

Ora siamo nella fase in cui giocano tanto insieme e lui prova a imitare la sorella maggiore su tutto: vuole mangiare con la sua stessa forchetta - ed io lo lascio provare-, portare il cane al guinzaglio come fa lei – lui non sa ancora camminare!-, leggere i suoi libri.
D’altra parte lei, tutte le volte che noi genitori plaudiamo al fratellino per i progressi fatti, si inventa qualcosa per essere elogiata. 
Oggi, per es., il fratellino ha compiuto sei passi consecutivi tutto solo.
Lei l’ha applaudito e poi ci ha “richiamato all’ordine”: “Ora guardate me, c’è uno spettacolo!” Si è improvvisata ballerina e alla fine dell’esibizione ha preteso un applauso tutto per sé. 
Che risate e che tenerezza!

Ce ne sarebbero da raccontare
Non solo sulla relazione fra i nostri figli ma anche sulla nostra relazione con i nostri fratelli/sorelle. Una relazione speciale, fra le più importanti nella vita.
E voi?

Ci sono episodi di vita da fratelli (dei vostri figli o di voi stessi) che non dimenticherete mai?


Ketty
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11 commenti

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Anonimo
admin
25 agosto 2014 10:38 ×

Ciao. ho scoperto oggi il vostro blog, io ne ho uno da pochissimo tempo ed ho scritto un post simile a questo. Se ti va, dacci un'occhiata. così potremo conoscerci e perché no, confrontarci.
A presto, momfrancesca.
http://momfrancesca.wordpress.com/2014/08/20/fratelli-per-sempre/

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25 agosto 2014 13:59 ×

Ciao, bellissimo post!
Ti ho nominata nella mia Top of the Post della settimana :-)
http://www.damammaamamma.net/2014/08/top-of-the-post-25-agosto-2014.html

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25 agosto 2014 16:23 ×

Ciao Ketty, ciao mamme di KeVitaFarelamma!Ormai mi conoscete un pò, sono mamma di 3 figli, due femmine di 11 e 7 anni e un piccolo principino di 3 anni. Devo dire che mi accorgo quasi quotidianamente di come la relazione che costruiscono l'uno con l'altra cambi e si modifichi a seconda della crescita di ogni singolo bimbo. Se le ragazze di fatto sperimentano con il fratellino la dimensione della "mammitudine", il piccolo veste i panni del "sono nato per farmi viziare" e quindi ha già imparato tutte le astuzie per poter approfittare di questa situazione privilegiata!!! In realtà potrebbero essere tantissimi gli esempi di frasi dette, osservazioni fatte dai bimbi, quasi impossibile riuscire qui a riportarle, ma la cosa che per me è sempre sorprendente è l'estrema freschezza delle loro frasi, l'ingenuità e la genuinità con cui affermano cose semplici ma incontrovertibili.
Devi sapere che Franz (lo chiamiamo così in casa) è arrivato per espresso desiderio della mia figlia maggiore che in prossimità del Natale ha chiesto come dono di ricevere un altro fratellino o sorellina. Aveva 7 anni. Io, che sapevo da pochi giorni di essere già in attesa, ho lasciato che scrivesse la sua letterina e non ho potuto che ammirare con commozione la sua espressione quando ha saputo che Gesù aveva esaudito quello che era il suo più grande desiderio. Non di dico quanti punti ha preso Gesù per questo desiderio esaudito!!!!!
Un'altra cosa che ha sempre caratterizzato tutti e tre i miei figli è la richiesta frequente, soprattutto dai 2 ai 4 anni, di sapere da dove fossero arrivati. Siccome non mi sembrava l’età giusta per entrare nei dettagli tecnici del concepimento (!!!!), ho sempre detto loro che la loro nascita era partita dalla nostra testa, dai nostri pensieri e che da lì il pensiero si è concretizzato direttamente nella mia ancia, che gli ultimi miei due figli hanno avuto modo di veder crescere. A questo si è unita quella che hanno chiamato la “storia degli anelli”: ognuno di loro è rappresentato da un anello che il loro papà mi ha regalato alla loro nascita e che tengo in uno stesso dito; io racconto loro cosa rappresenta l’anello, quando è arrivato e come è legato indissolubilmente agli altri anelli vicini. Questa cosa li rende orgogliosi ma anche molto “identificati”.
Mi limito a raccontare questi aneddoti positivi, anche se la relazione dei miei figli sicuramente presenta anche degli aspetti di fatica, ma possiamo sempre lanciare alla prossima volta il tema “l’insostenibile pesantezza della fratellanza”!!!!!
Un bacio

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25 agosto 2014 16:39 ×

Che bel racconto! L'immagine del principino furbo con le sorelle che lo viziano mi fa morire dalle risate. Gesù sarà contento di aver acquistato punti con tua figlia, ahahah!
Sulle fatiche di mamma con più figli si possono scrivere tanti tanti paragrafi ma poi i libri si intitolerebbero comunque alla tenerezza dell'essere mamma. Grazie di cuore del tuo commento! Ketty

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Anonimo
admin
25 agosto 2014 17:38 ×

Che dire, tutto ciò che accade intorno a te è soltanto merito tuo, del tuo modo di essere mamma e della serenità che sai infondere nel cuore di tutti.Tu hai il dono di far dimenticare in poco tempo qualsiasi problema a chi ti sta intorno, perciò sono sicura che i tuoi bambini saranno sempre felici con te accanto.Hai superato te stessa.Sappi che solo la tua voce al telefono mette allegria e buon umore.Baci e un grande abbraccio dalla persona più cara al mondo.M.L.

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27 agosto 2014 09:01 ×

Che belli!
Io non ho la stessa situazione, forse per via della differenza d'età forse per i caratteri, chissà. I miei cuccioli (9 e 3 anni) hanno un rapporto di amore e odio, si fanno un sacco di dispetti e sono gelosissimi. I momenti di sintonia e di affetto sono pochi, comunque sono bellissimi.
Un abbraccio

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Mammaalcubo
admin
29 agosto 2014 12:13 ×

Pure i miei Minions sono in fase litigiosa: il grande di 8 anni non ha troppa voglia di giocare col fratello di 4, che invece adora la compagnia e lo cerca sempre. Quindi lo stuzzica, gli distrugge le cose che ha costruito con i Lego, tira calci e manate per attirare l'attenzione, gli si rotola addosso... è un continuo beccarsi.
Spero sia solo una fase di passaggio, perchè fino poco fa andava molto più liscia!

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31 agosto 2014 16:01 ×

Io ho un mantra: Poi passa, cresceranno. Poi passa, cresceranno.

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1 settembre 2014 13:56 ×

Io e mia sorella da piccole litigavamo spesso ma anche allora non avrei potuto immaginarmi senza di lei. Ke

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