Visitare Pompei con una guida per bambini curiosi

Anche se ho documentato abbondantemente la nostra visita a Pompei (nelle storie di IG) e raccontato quanto sia stato utile e divertente farlo con il libro scritto e illustrato da Manuela Piscitelli (La scuola di Pitagora editrice), voglio tenerne traccia anche sul blog ed esprimere le emozioni e la felicità di quel giorno.

Il nostro viaggio di ritorno dalla Sicilia è stato infatti impreziosito dalla nostra sosta nella splendida costiera Amalfitana e dalla visita degli scavi di Pompei



Abbiamo alloggiato a Sorrento in un casale bellissimo con vista sul Vesuvio (Casale Antonietta) e tanti coniglietti intorno. Prima di lasciare la Campania, ci siamo fermati a Pompei come promesso alla nostra bimbuzza che, dopo aver letto le avventure di Jack ed Annie (Una vacanza vulcanica a Pompei), ha voluto percorrere le strade della città distrutta da cenere e lapilli. E pensate un po'!? Ci siamo andati proprio nel giorno esatto in cui è avvenuta, duemila anni fa, il 26 agosto, la fase più disastrosa dell'eruzione iniziata due giorni prima!

Sapendo di dover andare a Pompei e soprattutto per rispondere alle curiosità di mia figlia, ho cercato online e trovato la "Guida di Pompei per bambini curiosi" che ha soddisfatto assolutamente le nostre aspettative. Inoltre è stato divertente suscitare tra gli scavi "la curiosità" della gente che ci vedeva immerse nella lettura davanti alle rovine o ai calchi. Più volte mi hanno chiesto di che libro si trattasse:) io gongolavo! Eravamo le uniche ad avere questa particolare guida tra le mani:)))

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Il libro spiega in modo chiarissimo e allettante, adatto a lettori dai 6 anni in su, come è avvenuta l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. e tutto quello che ne è conseguito.

Una mappa della città indica gli ingressi della città e, con icone, i punti importanti da visitare.


Dopo il racconto e la citazione delle fonti utili per la ricostruzione di quanto accaduto (per es. le lettere che Plinio il Giovane scrisse all'amico Tacito, dato che trovandosi a Miseno fu testimone oculare degli eventi..), il libro espone, per argomento, usi e costumi degli antichi pompeiani che abbiamo potuto constatare dalle rovine: le strade con i segni lasciati dalle ruote dei carri, le alte pietre per attraversare la strada (le strisce pedonali), i banconi dove servivano i cibi caldi e freddi perché gli abitanti di Pompei pranzavano spesso fuori casa e consumavano dei pasti veloci. 





Gli abitanti di Pompei Amavano tantissimo il pane e le focacce (sono stati individuati più di 30 panifici) ma tenevano anche molto alla forma fisica, andando in palestra e alle terme, e si divertivano guardando gli spettacoli in Anfiteatro. 



È stato davvero emozionante arrivare nella piazza principale di Pompei, il Foro, dalla strada principale (Via dell'Abbondanza) e constatare come la città di 2000 anni fa, alla fine, non è tanto diversa dalle città di oggi: la via principale con i negozi, i bar, la macelleria, le case che diventano più ricche e maestose a mano a mano che ci si avvicina in centro, le terme, le palestre, il teatro, i panifici, i giardini.

Io ero già stata a Pompei un paio di volte da ragazzina, ma averla visitata adesso con mia figlia mi ha arricchita di più. Merito anche del libro? Credo di sì, perché averlo letto tra le rovine mi ha lasciato impressi tanti particolari e aspetti dell'antica città romana:) Sono certa che è così anche per bimbuzza. Ovviamente non è stato possibile visitarla interamente ma sono certa che un giorno ci ritorneremo.

La nostra vacanza si è quindi conclusa degnamente. 

Vivy 

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