Due ali


"Due ali"
di Cristina Bellemo e Mariachiara Di Giorgio
edito da Topipittori

*****

Questo libro è una storiaQuesto libro è una metafora di 25 pagine.
Basta una lettura per innamorarsene. Occorre leggerlo più volte per afferrarne il significato profondo.
Forse vi sto confondendo, pensate che stia scrivendo cose contraddittorie.
Oppure vi sto inducendo a credere che non sia un libro adatto ai bambini.
E invece...
Cominciamo con una domanda: come reagireste nel trovare un giorno nel vostro giardino un paio d’ali?

La storia

Un giorno il Sig. Gugliemo, un anziano signore molto gentile che fa colazione ogni mattina con pane e  colori dell’alba, trova ai piedi del pesco nel suo giardino un paio di ali leggere e candide
All'inizio non riesce a credere che siano sue e va in cerca del legittimo proprietario. 
Tutti lo trattano da matto quando candidamente chiede “Per caso avete perso delle ali?” ma il Sig. Guglielmo continua a chiedere in giro informazioni.
Poi decide di guardarle da vicino e scopre che quelle ali hanno radici proprio nel punto in cui, da bambino, aveva sotterrato la sua scatola del tesoro. Ricordandone il contenuto, si chiede se quelle ali siano spuntate da uno dei suoi tesori: dal guanto rosso spaiato, dal tappo dorato della bottiglia dalla forchetta senza un dente con la quale aveva imparato ad arrotolare gli spaghetti ecc.
Un giorno, dopo colazione, il Sig. Guglielmo indossa le ali, divenute ormai “mature” e comincia a volare sopra la città “in mezzo al vapore dei sogni che salivano dai letti”. 
È tutto così bello che il Guglielmo si mette anche a cantare.


Pensieri sul libro

La figura diafana di questo dolce anziano, col cuore di bambino, resta impressa nell'anima.
Inevitabile che risulti incompreso, quasi tutte le persone hanno metaforicamente perso le ali quando sono diventate adulte.
Eppure il Sig. Guglielmo, nella sua apparente stranezza, ha una grande forza: non si lascia cambiare dal realismo cinico delle altre persone

Guglielmo è come le sue ali:
 “Le ali, da parte loro, erano candide e trasparenti, nonostante la pioggia, la polvere e il parlottare della gente”. 
L’accostamento polvere-parlottare della gente è rivelatore. Forse che certe parole non sporcano quanto e più della polvere?

Le illustrazioni sono in perfetta armonia con il testo. L’effetto acquerello suscita la stessa sensazione di leggerezza delle due ali protagoniste della storia. Meravigliose sia le immagini che raffigurano gli ampi spazi della città che gli zoom sui particolari come il fiorito albero di pesco che dona serenità al piccolo e grande lettore. 

Le ali erano sempre lì, a danzare leggere con il vento. Profumate di quel pesco che intanto s’era vestito elegante a fiori della primavera”.

Il finale è commovente.
Può essere interpretato come una delicata metafora della morte del Sig. Guglielmo che un giorno, il giorno “maturo”, spicca il volo guardando con felicità la città sotto di lui.
Oppure può essere semplicemente interpretato come il volo in cui sanno librarsi le anime piene di poesia.

Mia figlia ama questa storia. Certamente è ancora piccola per coglierne le sfumature metaforiche ma la sua memoria visiva ha immagazzinato le illustrazioni meravigliose e le sue orecchie hanno recepito parole di bellezza: candore, leggerezza, colori, alba, carezza e tante altro.


Con questo libro ho offerto alla mia bambina un semino di poesia

Ketty


P.S. Gi amici di Prato trovano il libro presso la libreria www.ilpaesedeibaobab.it

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6 commenti

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29 aprile 2016 09:48 ×

Che meraviglia!!Che questo semino diventi un albero rigoglioso.
Francy

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30 aprile 2016 00:34 ×

Grazie, lo leggerò senz'altro ^___^

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30 aprile 2016 08:43 ×

Bellissimo! Dalla storia alle illustrazioni. Grazie della segnalazione.
Marina

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30 aprile 2016 12:18 ×

Sembra davvero delicato e splendido...entra subito in lista!!! grazie mille del suggerimento!

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30 aprile 2016 15:18 ×

Vi affezionerete al Sig. Guglielmo!
Grazie a voi di essere passate di qui.
Ketty

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Beat
admin
30 aprile 2016 23:41 ×

Le illustrazioni sembrano davvero belle, ma anche la storia. Grazie del consiglio, non ne avevo mai sentito parlare :)

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