Te lo dico con un libro

Che i libri sono preziosi e aiutano i bambini e i genitori ad affrontare certe tematiche ve lo abbiamo già detto.
Che noi li adoriamo e non ne possiamo fare a meno, pure.

Cosa c'è da dire ancora?
Questa volta non sono io che ve lo dico con un libro, ma la mia bimbuzza.



Ho notato che spesso, a seconda di quello che vive nel corso delle sue giornate e che sente di dovermi dire in quel momento, sceglie per le nostre letture (per lo più serali) dei libri specifici.
Non è un caso. 
Ne ho avuto la prova più di una volta tanto che adesso, quando bimbuzza deve scegliere il libro dalla sua libreria, la osservo curiosa e mi chiedo: 

Chissà cosa vuole dirmi stasera con il libro!!!

Dipende da quello che ha vissuto e provato durante il giorno.
Una sera, dopo una giornata in cui avrà sentito la mia mancanza più del solito, voleva le coccole e tra un bacio e un altro mi ha detto: io voglio bene alla mia mamma!
Bene...indovinate quale libro ha scelto per la lettura della buona notte?
I tre piccoli Gufi! 
Il libro si conclude infatti con il piccolo gufo che, felice del ritorno della sua mamma, dice proprio quella frase: io voglio bene alla mia mamma!

Avrà voluto dirmi: mi sei mancata, ti ho aspettata tanto e sei tornata. 

Ne sono rimasta piacevolmente colpita e da allora sto attenta ai messaggi che vuole darmi attraverso i libri.



Un'altra sera, dopo un pomeriggio in cui più volte mi aveva chiesto di raccontarle "quando era piccola nella mia pancia", cosa faceva, come parlava ecc...ha scelto (incredibile perché non lo sceglie quasi mai!) La prima volta che sono nata (di Vincent Cuvellier 
- Sinnos 2013).
Chi lo ha letto sa che è un libro meraviglioso che non lascia indifferenti le mamme...la lacrima è assicurata.
Bimbuzza è andata a periodi con questo libro e il suo apprezzamento è cresciuto dopo i 4 anni.
Il fatto che lo abbia scelto quella determinata sera, dopo avermi fatto domande su "noi" e di quando eravamo una cosa sola, mi ha commosso molto.

Poi c'è stata la sera in cui mi ha rimproverata perché secondo lei ho troppe cose da fare. Me l'ha detto chiaramente prendendo il libro: Mamma, leggiamo "Una mamma indaffarata"...come te!



La regina dei baci lo ha scelto per tanto tempo, quasi ogni sera. È tra l'altro uno dei mio preferiti.
Una sera gliel'ho proposto io e lei però mi ha risposto: No, mamma. Non voglio leggerlo, la principessa resta sola senza mamma...
Probabilmente quella volta non era predisposta e non voleva rivivere attraverso la principessa la separazione dalla mamma, cioè da me...anche se si conclude con tanti baci e giochi.
Ha scelto allora una lettura allegra, quella dove mamma drago sta accucciata al suo piccolo Cirillo e in rima gli racconta la storia della buona notte fino allo sfinimento: ANCORA! 

Le sere in cui è molto stanca non cerca letture impegnative e mi presenta libri giocosi da Turlututu' a storie di fate e cagnolini, dove si risolve tutto in un gioco o in una risata. 
Una sera invece, dopo aver trascorso un pomeriggio piacevole con la sua più cara amica (Miss Energy di Ketty) ha scelto un piccolo ma dolcissimo libro, Il bosco delle meraviglie e la scoperta dell'amicizia (di Hada Haddadi - Terre di mezzo 2010) dove le protagoniste, che ha chiamato subito "bimbuzza e Miss Energy", vivono tra alberi, foglie e lucciole la loro amicizia e il loro volersi bene.
Mi ha colpito molto perché il libro è davvero particolare come anche le immagini, ma lei è riuscita a coglierne il senso tanto da restare incantata sull'ultima pagina, quella dell'abbraccio.

Sto quindi quasi tutte le sere con "le orecchie tese" perché dietro ad ogni storia che leggiamo c'è un messaggio per me.

Mi ritengo una mamma fortunata per tante cose, ma ancora di più nel vedere e sentire che mia figlia apprezza le letture e le vive con sentimento e partecipazione.

A voi è capitato di ricevere messaggi attraverso i libri?

Vivy 
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1 commenti:

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25 giugno 2015 07:36 ×

Anche mio figlio da un po' di tempo a questa parte sceglie con attenzione il libro che vuol leggere la sera e spesso mi chiede libri che avevamo preso in prestito in biblioteca anche mesi fa, perché "mi serve proprio quello"! Ho sempre pensato che i libri rispondessero, come per noi adulti, ad un suo bisogno ma non avevo mai pensato ad un messaggio per noi genitori..grazie della riflessione!

Congrats bro Mamma Avvocato you got PERTAMAX...! hehehehe...
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