Cosa c'è in soffitta?

Per decenni, le mie case sono state appartamenti in condominio, dotati di garage dove parcheggiare l’auto o conservare oggetti in disuso.

Quando mi sono trasferita in un tipico terratetto toscano, ho scoperto un affascinante  luogo della casa che fino ad allora avevo sentito solo nominare nelle favole: la soffitta.

La soffitta esercita su di me la stessa attrazione di una libreria


E’ un luogo eterno, dove i ricordi continuano a vivere sotto forma di carabattole che hanno perso qualsiasi utilità e, nello stesso tempo, hanno aumentato il loro valore poetico. 
In soffitta si ritrovano oggetti che erano tesori. Quegli oggetti che venduti all'asta non renderebbero il becco di un quattrino ma che, al solo vederli, suscitano reverenza: borse della nonna, giochi dell’infanzia, mobili della bisnonna, abiti dell’adolescenza…
Mille sfumature della propria identità sonnecchiano in silenzio nella soffitta, disturbate solo da qualche ghiro (i ghiri della famosa specie "macomefarannoadentrare?") finché, un giorno, un componente della famiglia decide di andare a fare ordine o a recuperare qualcosa.

I bambini avvertono la sacralità della soffitta, comprendono subito che quel luogo così poco calpestato può restituire dei misteri.

Così è stato l’altro giorno. Il babbo è andato in soffitta per conservare un oggetto ed è ritornato cambiato, volto gioioso e mani che cingevano una scatolina rossa. Subito mia figlia ha chiesto cosa contenesse, immaginando forse che fosse piena di piccoli dobloni d’oro come il forziere di Jake il pirata.

In effetti, la scatola era piena di luccicanti sfere colorate di vetro, il tesoro dei bambini degli anni ottanta, una preziosa collezione di biglie.

L’esito di questa scoperta lo stiamo ancora vivendo. Sono giorni, ormai, che a casa si gioca con le biglie. Mia figlia e i cuginetti, con il nonno, me, il babbo, i figli degli amici della zia, tutti quelli che capitano da queste parti, sono coinvolti dalla gara delle biglie.

I giochi che possono essere svolti con le biglie sono tanti. In rete ho trovato questo sito http://www.regoledelgioco.com/giochi-di-abilita/biglie/ che spiega le diverse varianti del gioco. 
Noi, considerata l’età dei bambini (età media quattro anni), abbiamo scelto un gioco molto facile.

Mio marito ha tracciato le postazioni di partenze ed un traguardo, con un gessetto,  sul pavimento del giardino, nella parte in cui presenta una leggera pendenza, 

Al via i bambini danno un colpetto lieve alla biglia e inizia la gara di velocità. Quale biglia varcherà il traguardo? Qualcuna si fermerà?


I bambini possono cambiare biglia ad ogni manche, perché le biglie solo apparentemente sono uguali. E’ anche un modo per imparare a soppesare gli oggetti, distinguere le superfici lisce da quelle ruvide e giocare con i colori. La biglia col cuore colorato rosso-bianco-verde è stata ribattezzata Italia, quella gialla biglia del sole ecc.

L’aspetto più sorprendente è che questo gioco tradizionale rapisce l’attenzione dei bambini per molto tempo. Si sa che quanto più piccoli sono, quanto più basso è il tempo di concentrazione dei bambini su un oggetto specifico. Il gioco delle biglie è l’eccezione che conferma la regola. 

D'altronde anch'io potrei stare ore semplicemente ad ammirare le biglie luccicare al sole nella loro forma sferica perfetta, con il loro cuore variopinto.

E voi avete conservato le vostre biglie?

Che tesoro vi ha restituito la vostra soffitta ultimamente?

Ketty
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5 commenti

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30 settembre 2014 09:55 ×

La soffitta è un luogo magico. Nella casa dove vivo non c'è ma in quella dove ho trascorso l'infanzia e oltre ce n'era una con gli oggetti dei nonni, di mia mamma e dei suoi fratelli e poi, nel tempo, anche i miei. Era bello andare a curiosare...
Vorrei farlo ancora
Un abbraccio

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30 settembre 2014 15:16 ×

Le biglie!!! Quanto ci ho giocato!!! No, non le ho conservate, insieme a migliaia di altri oggetti ricordo...preferisco la memoria...però se avessi avuto una soffitta lo avrei fatto di certo!

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Wonder Rain
admin
1 ottobre 2014 10:55 ×

Io ho una cantina..ma preferisco evitare di entrarci, anche perchè la porta fa fatica ad aprirsi per quanto è piena di cose che non uso ma che non butto ;)

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Norma
admin
1 ottobre 2014 23:12 ×

Wow! Adoro le biglie, me le ricordo ancora quando ci giocavo e ti assicuro che sono passati un po' di anni.
Bellissime
Ciao
Norma

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Rama
admin
5 ottobre 2014 23:00 ×

Ah che tuffo nel passato che mi hai fatto fare!!
Da noi le biglie si chiamavano "ballocci", mia sorella ne aveva tantissimi!
Che nostalgia! : )

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