2020: abbiamo misurato le nostre forze

post di Ketty



"La felicità è una decisione" (cit.)

Ho sempre considerato inutile questa affermazione perché la gioia è sempre emersa dal fondo dei miei tormenti, fa parte del mio carattere.

Poi è accaduto qualcosa, senza che me ne accorgessi: negli ultimi due anni si è incrinata la mia originaria leggerezza (che non è mai stata spensieratezza, era piuttosto la tendenza a cercare la bellezza, a farmi trascinare dalla curiosità)

Infine è arrivato il 2020, l’anno della pandemia e di altri numerosi eventi funesti, e sono giunta a due consapevolezze, a molti ringraziamenti e a una piccola lista di momenti da ricordare.

PRIMA CONSAPEVOLEZZA: è vero, la felicità è una decisione

La storia di tante persone ha attraversato il mio cuore quest’anno: impossibile restare indifferenti, ascoltare è un obbligo morale. Tanta frustrazione mi ha ferita quest’anno, un impegno notevole è stato inventarmi le reazioni giuste.

E allora sì, essere felici è una decisione.

Quando ogni giorno consulti bollettini di morti (e non conta l'età ...), sorridere non è un’espressione spontanea, è una decisione.

Quando una persona cara con cui sei a contatto tutti i giorni e che sembra scoppiare di bellezza e salute, ti comunica di avere un tumore, sperare non è un sentimento immediato, è una decisione.

Quando la collega che fino a qualche mese prima ti raccontava delle serene vacanze con i genitori, un maledetto novembre perde il babbo per COVID e non può neppure partecipare al suo funerale, mantenere il buonumore è una decisione.

Quando le persone vicine soffrono solitudine e difficoltà economica, cantare una canzone allegra è una decisione.

Quando il lavoro ti soffoca e concludi le giornate con quella frustrazione di non essere stata abbastanza con i tuoi figli e di non aver dedicato neppure un minuto al tuo hobby, addormentarsi sereni è una decisione.

Eccetera, eccetera.

SECONDA CONSAPEVOLEZZA: l’importanza di resistere

In un tunnel di cui nessuno conosce la fine com’è questa pandemia, più che mai mi sono tornate in mente le gesta eroiche quotidiane dei miei NONNI che hanno resistito e vinto contro la desolazione della seconda guerra mondiale e nella povertà diffusa del dopoguerra. Ho la loro foto in cucina, mi trasmettono fierezza, forza, determinazione, e mi ricordano ogni giorno che i sacrifici affrontati con amore portano frutto.

Mai come quest’anno ho dovuto pronunciare l’autoesortazione ed esortazione “Resisti, Ketty. Resistiamo tutti”.

Ognuno di noi ha lo scudo interiore per resistere: la fede in qualcosa, l’amore, l’amicizia, libri-film-musica-arte incoraggianti, i ricordi, la bellezza sconfinata nella natura.

I RINGRAZIAMENTI

Grazie a tutte le persone che hanno saputo resistere, con atteggiamento positivo, alla tempesta degli eventi del 2020: chi con le battute e le risate, chi con iniziative culturali, chi con iniziative di solidarietà, chi con la buona cucina, chi con fitness, yoga e simili, chi con la preghiera. Non posso nominarvi tutti, alcuni di voi li taggherò sui social.

Quest’anno abbiamo misurato la nostra forza. Possiamo dire che siamo orgogliosi dei nostri “muscoli emotivi”?! Si, diciamocelo!

Soprattutto ringraziamo i bambini, le loro voci cristalline, la loro inesauribile voglia di giocare, la loro fame di coccole.

COSE DA RICORDARE DEL 2020 (non in ordine di importanza)

1. Ho scoperto quanto fa bene il giardinaggio!
2. Tanti libri letti nei giorni di chiusura in casa. A proposto di #libriefiori, venite a trovarmi su INSTAGRAM sul profilo @sentirsilibri.
3. Le vacanze in Puglia ma anche le tante videochiamate con i miei genitori, mia sorella, mio cognato e il cane Gennarino.
4. Lo scambio di libri durante il lockdown con l'amica di blog Viviana e la piccola Lucia.
5. Le videolezioni di chitarra anche in pieno lockdown. Non sarò mai una chitarrista ma non ho mollato.
6. Quei giorni molto duri al lavoro che mi hanno temprata.
7. Tutte le volte che un amico è guarito dal COVID.
8. La felicità mistica nel giorno della Comunione di Sara.
9. I messaggi letterari con il mio amico Gianluca della Libreria del teatro - Bitonto.
10. Le passeggiate in Toscana e Umbria alla fine del lockdown (com'è bella l'Italia...).
11. L'energia che mi hanno dato il fitness e lo yoga.
12. Le videochiamate, anche internazionali, con le amiche di sempre per la serie #distantimauniti.
13. e tanto altro...

Con questo spirito, vi auguro un glorioso 2021, bello nonostante tutto.

Ketty

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1 commenti:

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Michela
admin
31 dicembre 2020 18:04 ×

Grazie Ketty, per queste parole di coraggio e speranza. Che sia un 2021 glorioso e speciale anche per te. ❤️

Congrats bro Michela you got PERTAMAX...! hehehehe...
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