Io sono il drago




Oggi vi parlo di un irresistibile libro edito dalla Sinnos: Io sono il drago. 
È la storia di Alice, una bimba che predilige uno dei giochi più belli del mondo: il gioco del "far finta di essere". 
La bambina domina la scena prendendo le sembianze immaginarie di un drago tremendo mentre i suoi compagni di gioco, genitori e nonni molto pazienti, accettano di interpretare ruoli improbabili come quelli di scheletri, principesse e cavalieri, pur di rendere felice la piccola.
I miei bambini ed io proviamo tanta simpatia per questo libro!

È una storia che giocosamente spazza via i pregiudizi di genere sui giochi

Ma davvero qualcuno pensa ancora che esistano ruoli da maschio e da femmina e che tutte le bimbe amino sentirsi solo principesse? 
O che le nonne non possano far finta di essere un mucchio di ossa scheletriche?
Attenti lettori, perché Alice il drago vi farà tremare e i nonni scheletri vi scateneranno tante risate.

È una storia che esalta il gioco come modo di vivere la famiglia.

Quando Alice si trasforma in drago, nessuno si tira indietro dal gioco, neppure quel povero papà chiamato a svolgere la parte del cavaliere che viene continuamente sconfitto e divorato dall'orrenda creatura!
Se già non giocate con i bambini al gioco del teatro, questo libro vi farà venire la voglia di provare.
È un modo per tornare bambini, cementare la relazione genitore/nonno/figlio e divertirsi in modo semplice e genuino. 
Guardate che tenerezza quest'abbraccio fra Alice drago e la mamma principessa.


È una storia sul potere della fantasia dei bambini che se ne infischiano dei ruoli predefiniti e li stravolgono con libertà  d'espressione. 

Il nonno principessa è una trovata esilarante!

Infine è un libro sorprendente per la sua genesi. 

Nella postfazione l'autore racconta, infatti, di essersi ispirato alla storia vera di una bimba che ritendosi brutta preferiva recitare la parte della torre, suscitando la tenerezza e l'ilarità dei presenti. 
Nel libro non si capisce se Alice ami il personaggio del drago perché non si ritiene abbastanza carina come principessa ma di sicuro emerge la sua personalità esplosiva che mette decisamente in secondo piano gli aspetti brutto/bello.
D'altronde non c'è nulla di più affascinante del genio creativo, non credete? 

Quanto al formato, si tratta di un libro cartonato, lucido, con molte illustrazioni dettagliate e buffe, un completamento dell'allegria del testo. 

E voi giocate al gioco del "facciamo finta di essere..."?
Ketty

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